Fratelli d’Italia: il movimento dei patrioti in 15 priorità

  1. Il più imponente piano di sostegno alle famiglie e alla natalità della storia d’Italia.

Asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici e con un sistema di apertura a rotazione nel periodo estivo. Assegno familiare di 400 € al mese per i primi sei anni di vita di ogni minore a carico e fino a 18 anni dal secondo figlio per le famiglie italiane in difficoltà. Quoziente familiare in ambito fiscale. Deducibilità del costo di babà sitter, colf, badanti. Possibilità di estendere il congedo obbligatorio di maternità fino al primo anno del bambino e congedo parentale coperto fino all’80%, sia per i dipendenti pubblici che privati, per i primi sei anni del bambino. Incentivo alle aziende che assumono neomamme e donne in età fertile. Tutela delle madri lavoratrici e incentivi alle aziende per gli asili nido aziendali. Deducibilità del costo ed eliminazione dell’IVA sui prodotti per la prima infanzia. Intervento sul costo del latte artificiale. Difesa della famiglia naturale, lotta all’ideologia gender e sostegno alla vita.

  1. Prima l’Italia e prima gli italiani.

Difesa della nostra sovranità nazionale. Ridiscussione di tutti i trattati UE a partire dal fiscal compact e dall’euro. Più politica e meno burocrazia in Europa. Clausola di sovranità in Costituzione per bloccare accordi e direttive nocivi per l’Italia a cominciare dalla Bolkestein. Salvaguardia dell’interesse nazionale in politica estera e adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa. Difesa dei nostri asset strategici e della nostra capacità produttiva dall’aggressione straniera a partire dalla tutela ENI, ENEL, FINMECCANICA, FINCANTIERI, POSTE, GENERALI, FS, così come delle reti e delle infrastrutture logistiche e tecnologiche. Maggiore considerazione delle comunità italiane all’estero.

  1. Priorità a sicurezza e legalità.

Sostegno alle forze dell’ordine e alle forze armate: stipendi e straordinari dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo, inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale, revisione della cosiddetta legge sulla tortura. Controllo del territorio anche con il contributo dell’esercito. Certezza della pena: no ai decreti ‘svuotacarceri’ e stop agli sconti automatici di pena. Sostegno alle vittime di reati. Espulsione immediata per gli stranieri che delinquono ed esecuzione della pena nello Stato di provenienza. Legge che dica che la difesa è sempre legittima. Lotta al terrorismo. Lotta a tutte le mafie, contrasto alla corruzione.

  1. Contrasto all’immigrazione irregolare e no allo ius soli .

Controllo delle frontiere e blocco navale con rimpatrio immediato a seguito di accordi con gli Stati del nord Africa. Espulsione dei clandestini e stop al business dell’accoglienza. Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della protezione umanitaria e asilo solo per donne, bambini e nuclei familiari che fuggono veramente dalla guerra. Quote di immigrazione regolare attraverso il decreto flussi solo per nazionalità che hanno dimostrato di integrarsi e che non creano problemi di sicurezza. Prima gli italiani nell’accesso ai servizi sociali e alle case popolari. No allo ius soli.

  1. Tutela della nostra identità dal processo di islamizzazione.

Divieto di finanziamento di luoghi di culto da parte di Stati fondamentalisti. Contrasto al proselitismo integralista che alimenta il terrorismo e introduzione del reato di integralismo islamico. Albo degli imam e obbligo di sermoni in italiano. Nessun cedimento a chi vorrebbe eliminare i simboli della nostra tradizione cristiana, vietare il presepe o rimuovere i crocifissi dai luoghi pubblici.

  1. Meno tasse e meno burocrazia.

Meno Stato negli ambiti non essenziali. Meno burocrazia, semplificazione normativa e della macchina amministrativa. Divieto di utilizzo di termini stranieri negli atti ufficiali e normativi. Lotta agli sprechi. Ammodernamento della Pubblica Amministrazione e introduzione di una reale meritocrazia. Lotta agli sprechi. Tetto alle tasse in Costituzione e calendario fiscale: ogni nuova o maggiore tassa deve essere introdotta con un preavviso di almeno due anni. Deficit dello Stato ammesso solo per finanziare investimenti pubblici. Basta con lo Stato vessatore e con l’oppressione fiscale. Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Abolizione della “scissione dei pagamenti IVA” per PMI e liberi professionisti. Abolizione del tetto all’uso del contante. Flat tax da subito al 15% sul reddito incrementale rispetto all’anno precedente e successivamente per l’intero reddito prodotto.

  1. Forte difesa del Made in Italà e delle nostre imprese.

Politica economica basata sulla difesa del lavoro, dell’industria e dell’agricoltura Made in Italà da concorrenza sleale e direttive UE penalizzanti. Sostegno alla produzione industriale e agricola riconoscibile come marchio Italia e graduale riconversione della produzione esposta alla concorrenza indiscriminata. Incentivo al consumo di prodotti agricoli a chilometri zero. Sostegno a chi non delocalizza all’estero, alle PMI e all’artigianato di qualità come caratteristica della forza produttiva italiana. Normativa antimafia applicata anche per fermare il racket dell’abusivismo commerciale e dei capannini-laboratorio clandestini.

  1. Rilancio dell’economia nazionale partendo dal Sud Italia.

Investire nell’ammodernamento della Nazione e sulla capacità digitale. Garantire le condizioni generali per l’attività imprenditoriale e per attrarre gli investimenti stranieri: giustizia civile efficiente; burocrazia snella; adeguato sistema logistico e infrastrutturale; tassazione equa. Dare al Sud Italia le condizioni infrastrutturali, logistiche, economiche necessarie alla crescita e allo sviluppo del territorio. Piano straordinario di potenziamento e ammodernamento del trasporto pendolare. Super deduzione per le aziende del Nord che aprono sedi secondarie nel Meridione. Lotta alla criminalità, controllo del territorio. Zero tasse per le imprese che operano nelle zone più disagiate. Tasse al 10% per i pensionati italiani e stranieri che spostano la residenza nel Sud Italia.

  1. Sostegno a chi crea occupazione e al lavoro autonomo.

Difesa del lavoro e lotta alla disoccupazione. Flat tax ridotta solo alle imprese che producono in Italia con manodopera locale. Super deduzione del costo del lavoro per le imprese ad alta intensità di manodopera. Incentivo alla partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa come miglior antidoto alla delocalizzazione. Potenziare gli strumenti di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro con il maggior coinvolgimento di enti pubblici e privati. Tutela delle professioni con l’introduzione dell’equo compenso e valorizzazione del lavoro autonomo. Sistema unico di ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori. Difesa del piccolo commercio.

  1. Cultura e bellezza al centro dell’identità italiana.

Difendere il bello come elemento peculiare delle nostre città e della nostra Nazione. Contrasto all’abusivismo e al degrado. Valorizzare l’Italia del museo diffuso storico e archeologico, del teatro, della musica, delle tradizioni popolari anche attraverso la deducibilità delle spese per consumo culturale personale. Italia tempio della bellezza e della cultura come volano per il settore del turismo. Rafforzamento degli strumenti di sussidiarietà pubblico-privato. “Affitto a lungo termine” a musei esteri del nostro materiale storico e artistico inutilizzato con vantaggi di ricavo e di pubblicità per il nostro patrimonio culturale. Piano straordinario di manutenzione delle nostre città, riqualificazione delle periferie e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.

  1. Contrasto alla povertà, riforma del welfare e del sistema pensionistico.

No all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza. Aiuto economico concreto a chi è impossibilitato a lavorare per ragioni oggettive: bambini, disabili, ultra sessantenni privi di reddito. Aumento delle pensioni minime e raddoppio dell’assegno di invalidità. Cura dei piO bisognosi con pasto caldo e dormitorio per tutti ma stop al racket dei mendicanti. Riforma del sistema pensionistico: modifica della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile con uguali condizioni per tutte le generazioni, abolizione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita, flessibilità dell’età pensionabile. Piano casa per affrontare l’emergenza abitativa con mutuo sociale e affitto a riscatto.

  1. Per il diritto al futuro dei giovani.

Per una GioventO nazionale protagonista delle sorti dell’Italia. Efficientamento del percorso formativo per rendere competitivi i giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei; revisione della “Buona Scuola” e dell’alternanza scuola lavoro da essa introdotta; concreto sistema di orientamento universitario e lavorativo; perfetta conoscenza della lingua inglese. PiO rispetto e tutela del corpo docente. Riforma dell’università: ciclo di studi di 4 anni; abolizione della lotteria del test d’ingresso e introduzione di un sistema nazionale di accesso per reale merito al termine del primo anno; copertura totale delle borse di studio ai meritevoli; specializzazione degli atenei. Formazione obbligatoria di primo soccorso, protezione civile, antincendio e difesa del territorio. Sostegno alla pratica dello sport per tutti anche come strumento di contrasto alle devianze giovanili, alla droga, all’alcolismo, al bullismo. Incentivi all’assunzione di lavoratori under 35. Sostegno all’autoimpiego e allo sviluppo di incubatori imprenditoriali e professionali. Zero tasse per le imprese giovanili. Fondo di garanzia per il mutuo prima casa delle giovani coppie.

  1. Tutela della natura e dell’ambiente.

Per un’Italia sostenibile. Difesa del territorio, del paesaggio e della natura aggrediti dall’incuria e dall’abbandono, principale causa di incendi e del dissesto idrogeologico. Formazione alla tutela dell’ambiente fin dagli anni della scuola. Progressiva messa al bando dei materiali non

biodegradabili. Sostegno alle energie rinnovabili e alla riconversione delle attività produttive a elevato impatto ambientale. Tassa sui rifiuti calcolata in base alla qualità e alla quantità dei rifiuti prodotti. Tutela e rigenerazione dei nostri mari e delle nostre coste. Obiettivo città a impatto zero e sostegno alla mobilità sostenibile. Codice di tutela degli animali domestici e di affezione.

  1. Banche al servizio di famiglie e imprese.

Nuova commissione parlamentare d’inchiesta per fare piena luce sugli scandali bancari e tutelare i risparmiatori. Rendere la vigilanza di Bankitalia e di Consob efficace perseguendo ogni conflitto di interesse. Separazione tra banche commerciali e banche di investimento. Azione di stimolo affinché le banche tornino al servizio di famiglie e imprese. Tetto ai dividendi e agli stipendi per gli amministratori delle banche aiutate con risorse pubbliche. Rendere pubblici i nominativi dei principali debitori insolventi delle banche aiutate dallo Stato, perseguire amministratori e dirigenti bancari responsabili di comportamenti scorretti nei confronti dei risparmiatori.

  1. Per un Governo forte e istituzioni efficienti.

Riforma in senso presidenziale della Repubblica. Elezione diretta del capo dello Stato o del Governo, federalismo responsabile, adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee, rafforzamento e valorizzazione delle autonomie locali e dei poteri dei Sindaci. Vincolo di mandato anti voltagabbana e anti ribaltoni. Superamento del bicameralismo perfetto e riduzione del numero dei parlamentari. Apertura delle istituzioni ai giovani con la possibilità di essere eletti deputati a 18 anni e senatori a 25.

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