MOZIONE
Gennaio 2008
presentata dal Consigliere Comunale
Giovanni Quarzo
premesso che:
Vitinia è un quartiere di circa diecimila abitanti completamente sprovvisto di verde pubblico e di qualsiasi altra struttura idonea all’esercizio di attività sportive o ludiche o di luoghi pubblici di aggregazione per giovani o bambini;
L’Associazione “Viviamo Vitinia” si è costituita con l’obiettivo primario di ricavare un parco pubblico dall’area militare di circa cinquantacinque ettari, adiacente al quartiere, denominata “ex 3° Dep. Cel. VITINIA”, una volta dimessa;
La suddetta area è costituita da ampie vallate e colline in parte naturali ed in parte indotte in quanto celano, in realtà immensi serbatoi di carburante ormai disattivati;il paesaggio è ricco di pregio e fascino, come pure i residuati di archeologia industriale costituiti dai vecchi distributori di carburante che si trovano lungo il percorso dell’area;
ciò che conferisce all’area un valore incommensurabile è il sito archeologico presente sulla stessa;
ricavare un parco nell’area in questione significa preservare per tutti un polmone verde che faccia da argine all’espansione edilizia dei quartieri limitrofi poiché in tempi brevi saranno realizzati, oltre la via di Mezzocammino, edifici per un milione e trecentomila metri cubi di cemento;
in data 13/1/99 l’architetto Giuseppe Manacorda, Direttore del Servizio Aree Militari Dimesse, ha rappresentato che tale area era classificata dal PRG quale zona agricola;
in data 26/11/99, suffragata da petizione popolare, l’associazione ha chiesto l’inclusione dell’area nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano;
il Consiglio del XII Municipio, governato dal centrosinistra, in data 12/1/2001, ha approvato all’unanimità l’inserimento dell’area nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano;
nel Gennaio 2001 è stato finalmente sottoscritto il “PROTOCOLLO D’INTESA” in forza del quale il Sindaco ed Il Ministro della Difesa hanno concordato di destinare il Deposito Carburanti di Vitinia “…in parte prevalente a parco pubblico e in parte a complesso residenziale…” Anche se il protocollo d’intesa non è entrato nei dettagli, l’Assessore pro-tempore alle Politiche del Territorio, Domenico Cecchini, si è impegnato in conferenza stampa a destinare a parco pubblico il 90% dell’area ed adibire a zona residenziale il restante 10% ;
Nella Rivista semestrale URBANISTICA n. 116, l’architetto Giuseppe Manacorda ha ribadito l’impegno del Comune a destinare a parco pubblico il 90% dell’area, sottolineando che il piano d’assetto dell’area avrebbe tenuto conto delle indicazioni dei cittadini di Vitinia.
Il successivo mese di maggio, alla vigilia delle elezioni, Vitinia è stata tappezzata di volantini di propaganda elettorale che rivendicavano il merito di Rutelli per la conquista del 90% del parco e l’impegno di Walter Veltroni ad investire risorse per impianti sportivi e spazi culturali;
Tale volantino viene allegato alla presente mozione;
il Consiglio del medesimo XII Municipio, governato dal centrodestra, nel Novembre 2001, ha deliberato all’unanimità una risoluzione identica alla precedente;
ad un anno di distanza, quindi, sia una maggioranza di centro sinistra che una di centro destra, hanno votato all’unanimità l’inserimento dell’area nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano;
nonostante gli impegni presi con i cittadini sia per il parco di vitinia, sia in riferimento al Piano Regolatore da approvare e due voti all’unanimità del Consiglio Municipale del XII Municipio, il protocollo d’intesa è stato completamente stravolto;
infatti l’area verde, secondo le indicazioni del Nuovo Piano Regolatore non coprirebbe il 90% della superficie ma, a malapena, il 75%;
nella parte descrittiva del Nuovo Piano Regolatore l’area gialla è riservata ad area residenziale e commerciale ed entrambe dovrebbero svilupparsi su 46.875 mq., pari a 149.980 metri cubi per la parte residenziale ed altrettanti dovrebbero essere destinati allo sviluppo commerciale per un totale di quasi trecentomila metri cubi e che buona parte dell’area verde sembra di pertinenza dell’area commerciale e residenziale.
A partire dal 2003 si sono verificati diversi tentativi di “cartolarizzare” l’area per fortuna fino ad oggi falliti;
l’unico modo di proteggere l’area dalla speculazione edilizia è quello di inserirla nella Riserva Naturale del Litorale Romano;
Tutto ciò premesso
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
IMPEGNA
Il Sindaco e/o l’Assessore competente ad attivarsi per garantire:
1) la protezione dell’area attraverso l’inserimento nella Riserva Naturale del Litorale Romano;
2) la destinazione a Parco del 90% dell’area così come previsto dal Protocollo d’intesa del 2001 riservando il restante 10% a zona residenziale;
3) la valorizzazione naturalistica e archeologica dell’area attraverso l’inserimento nell’itinerario che conduce ad Ostia Antica, in considerazione del fatto che l’area si trova proprio sulla Via di Mezzocammino, a metà del percorso fra Roma ed Ostia;
4) il recupero dei ruderi che insistono nell’area ed occupano una notevole superficie, ristrutturandoli ed adibendoli in parte a museo per l’esposizione dei reperti archeologici presenti nel sito, in parte a luoghi di aggregazione per attività socio-culturali;
5) la costituzione di cooperative di giovani per la gestione di attività ricreative ed educative attraverso il noleggio di cicli di vario genere (risciò, tandem, cross…) e l’introduzione nel Parco di animali che facilitino le passeggiate lungo itinerari naturali;
6) la realizzazione di impianti sportivi e spazi culturali allestendo percorsi attrezzati e rendendo praticabile il campetto di calcio già presente nel parco;
7) la creazione di una zona di massimo rispetto della fauna e della vegetazione spontanea accessibile soltanto attraverso visite guidate e di un centro di educazione ecologica permanente.